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Calepino del G.A.L. Serre Calabresi/Alta Locride

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Meeting di cooperazione transnazionale. Progetto “Shades”

reggio shadesSi è tenuto a Reggio Calabria, il 24 e 25 febbraio, il II Meeting di Cooperazione Transnazionale “Progetto
Shades” (Sustainable and Holistic Approaches to Development in European Seabords), importante convegno sugli approcci allo sviluppo sostenibili ed olistici nelle coste europee, coordinato e organizzato dal Partenariato
costruito attorno al progetto di cui è capofila il GAC (Gruppo di Azione Costiera) dello Stretto.
I lavori, nell’ambito dei piani di sviluppo finanziati dal Fondo Europeo per la Pesca, hanno visto la partecipazione dei GAC della Calabria (tra cui il nostro GAC Medio Ionio), di Lituania, di Polonia e di Spagna, e si sono aperti a Palazzo San Giorgio, con il vicesindaco di Reggio, il presidente dell’Assogac Calabria, i referenti regionali.
L’obiettivo era quello di tracciare le basi per un percorso di cooperazione con altri GAC d’Italia e d’Europa, e giovarsi di un essenziale scambio di conoscenze utili per realizzare azioni congiunte. L’incontro si è tradotto in una preziosa occasione di focalizzare gli intenti primari della strategia da attuare per il rafforzamento dei processi di sviluppo locale sostenibile.
Il fabbisogno reale delle aree costiere richiama la necessità di una loro gestione in un’ottica di lungo periodo, a fronte di sistemi molto ricchi e complessi, con considerevoli potenzialità di crescita economica e sociale. Si è dunque dibattuto sulla gestione integrata delle aree costiere, e sulle mete da raggiungere con la governance attiva sui territori dei GAC, nonché sulle azioni finalizzate a promuovere uno sviluppo che tenga conto non solo di orizzonti meramente produttivi, ma possa mostrarsi attento anche all’ambiente ed alle comunità che di questo tentativo devono essere protagoniste.
A conclusione di entrambe le giornate si sono svolte visite studio lungo il territorio della Costa Viola, tra terrazzamenti e borghi marinari, ed al museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

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Approvato il Piano Locale per il Lavoro

Venerdì 12 aprile, nella sala consiliare della Comunità Montana Fossa del Lupo, a Chiaravalle, il partenariato pubblico e socio-economico ha approvato il Piano Locale per il Lavoro denominato “PLL Terra fra i due mari tra accoglienza diffusa e Distretto delle Diversità”.
Il progetto si inserisce nella strategia per l’occupazione che il Dipartimento del Lavoro della Regione Calabria ha avviato nel mese di dicembre scorso, con la pubblicazione dell’Avviso Pubblico per la presentazione dei Paini Locali per il Lavoro (PLL) e il dichiarato obiettivo di rafforzare le potenzialità dei sistemi locali produttivi attraverso l’integrazione delle politiche del lavoro con quelle dello sviluppo.
Gli attori che hanno avviato il processo di consultazione, concertazione, e cooperazione per la formazione del partenariato, l’individuazione dei fabbisogni territoriali e della strategia del PLL sono stati il Centro per l’Impiego (CPI) di Soverato, che nel suo territorio di competenza si occupa delle politiche attive del lavoro, ed il GAL Serre Calabresi-Alta Locride, organismo di diritto pubblico che mette insieme le due agenzie di sviluppo locale (il GAL Serre Calabresi ed il GAL Alta Locride) impegnate per la promozione, ideazione e realizzazione di strumenti di policy per lo sviluppo locale.
All’iniziativa del GAL ha aderito un ampio partenariato (60 partners, tra cui 29 Comuni dell’area delle Serre Calabresi e dell’Alta Locride, la comunità Montana Fossa del Lupo e l’Unione dei Comuni “Monte Contessa” designata capofila) che rappresenta una popolazione residente superiore ai 70mila abitanti. Tra gli altri enti pubblici: l’Associazione dei Comuni e delle Comunità Montane dell’area delle Serre Calabresi, il Consorzio Forestale “Serralta”, il Consorzio di Bonifica Jonio Catanzarese, l’Istituto Tecnico Commerciale “Calabretta” di Soverato. Completano e qualificano l’ampio partenariato le Associazioni di categoria e datoriali (Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e l’Ordine degli Agronomi), la CGIL Catanzaro Lamezia, diverse Organizzazioni di produttori e partners privati. Da citare anche l’adesione del Comitato per il Distretto Rurale delle Serre Calabresi, presieduto dal Sindaco di Torre di Ruggiero, Avv. Giuseppe Pitaro, che di recente ha ottenuto il riconoscimento della Giunta Regionale.
Il Presidente del GAL, Renato Puntieri, ha diretto l’assemblea del partenariato, manifestando soddisfazione per l’ampio coinvolgimento, e ringraziando l’Unione dei Comuni di Monte Contessa ed il suo Presidente Natale Amantea per avere accolto l’invito ad aderire alla sua proposta, ma anche esplicitando rammarico per la mancata partecipazione dei Comuni dell’Unione del Versante Ionico che, pur soci del GAL, hanno fatto una scelta diversa.
La strategia e gli obiettivi del PLL sono stati illustrati dal Direttore del GAL, Gregorio Muzzì, che ha evidenziato la novità del PLL come strumento di crescita che, per la prima volta, integra le politiche di sviluppo locale con le politiche del lavoro. Obiettivo generale del PLL “Terra fra i due mari” è rafforzare e sostenere i progetti di sviluppo integrato del territorio per la realizzazione di un distretto per l’accoglienza e la diversità. Una logica che tiene in giusto conto la varietà di offerta di accoglienza (turismo verde, ospitalità diffusa, tipicità ed enogastronomia, tradizioni e cultura, destagionalizzazione) e la diversità soggettiva della domanda di accoglienza: abilità diverse, famiglie con difficoltà, anziani, immigrati, soggetti provenienti dai vari ambiti della regione o già residenti nelle aree interessate. Il PLL prevede un investimento di 4,2 milioni di euro, e si stima di creare o consolidare circa 400 posti di lavoro, attraverso risorse finanziarie per la dote occupazionale, il sostegno all’occupazione delle categorie svantaggiate, voucher per la buona occupabilità e la creazione di impresa.

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I Piani Locali per il Lavoro sono strumenti di attuazione delle politiche attive per l’occupazione. Rappresentano, nello stesso tempo, un’opportunità di rispondere ai bisogni del sistema produttivo locale e di creare occupazione qualificante e stabile.
Le esigenze espresse nelle manifestazioni di interesse sono state presentate alla Regione Calabria attraverso il progetto del partenariato “Terra fra i due Mari tra Accoglienza Diffusa e Distretto delle Diversità”, così da poter meglio configurare i successivi bandi di attivazione delle misure previste per la fase 2.
Alla “Manifestazione di Interesse” potevano aderire:

  • Imprese esistenti;

  • Soggetti che prevedano di costituire nuove imprese;

  • Giovani laureati.

1. – Manifestazione d’interesse al progetto del PLL

1.1 – Modulo di domanda imprese già esistenti

1.2 – Imprese in via di costituzione

1.3a – Giovani laureati. Voucher

1.3b – Giovani laureati. Dote

2. – Adesione partner privati

3. – Schema delibera consiglio comunale

4. – Protocollo d’intesa partenariato PLL

 

Il Gal Serre Calabresi Alta Locride approda nell’Arcipelago delle Azzorre

 Il progetto di Cooperazione transnazionale “Il giardino dei vitigni“ ha portato il Gal Serre Calabresi Alta Locride a partecipare a un meeting internazionale nel territorio dei colleghi portoghesi.

Il disegno di cooperazione vede infatti collaborare – per lo sviluppo di una rete che promuova il turismo enogastronomico – cinque partner, facenti capo a cinque Gruppi di Azione Locale.

Insieme al Gal Serre Calabresi Alta Locride sono coinvolti nel progetto il Gal Gaillacois (ente capofila) e il Gal Layon per la Francia, il Gal Grater e il Gal Adeliaçor per il Portogallo.

Nel settembre 2011 il Gal Serre Calabresi Alta Locride aveva ospitato questi partner nel nostro territorio, conducendo proficue  giornate informative, di programmazione e di visita.

L’intento è quello di creare sviluppo dal punto di vista delle risorse enogastronomiche, e utilizzare al meglio le potenzialità di ogni singolo territorio mettendo a paragone produzioni, modelli di sviluppo comuni e migliori pratiche, nella convinzione (iscritta nel dna dei Gal) che le buone procedure di partenariato, lo scambio di esperienze, il confronto, conducono sempre, oltre ogni chiusura regionalistica o “etnica”, a una sintesi più efficace e più alta.

Il percorso portoghese è stato anche un modo per osservare come in un territorio apparentemente inospitale  –  l’arcipelago della Azzorre è di origine e di marcate caratteristiche vulcaniche –  si sia riusciti attraverso ingegno, perseveranza, e una buona dose di duro lavoro a trasformare “la pietra in vino”. Slogan che dovrebbe essere preso come ottimo punto di partenza e motivo di riflessione per chi voglia riuscire nello sviluppo delle proprie aspirazioni e del proprio territorio.

Nelle giornate dal 27 al 29 settembre diverse riunioni tecniche hanno messo a confronto i vari obiettivi e i risultati raggiunti, e si è lavorato all’organizzazione della conferenza finale che si terrà nel territorio della Loira nel mese di giugno 2013.